Pisello nano di Zollino

È una varietà locale di pisello (Pisum sativum L.). Viene coltivato da tempo inestimabile sul territorio zollinese, che nel corso del tempo ha raggiunto un armonico equilibrio con le particolari condizioni climatiche e pedologiche di questo comune salentino, consentendo di esaltare le sue caratteristiche organolettiche e di cucinabilità.

Le piante sono caratterizzate da un ridotto accrescimento del fusto (non più di 25-30 cm) e portano a maturazione numerosi baccelli, di medie dimensioni, utilizzati esclusivamente allo stato secco.

La coltivazione viene effettuata esclusivamente con tecniche di coltivazione tradizionali in asciutto. Per tale motivo, va effettuata una ponderata scelta dei terreni per la coltivazione, i quali devono assicurare una buona riserva idrica ed una buona esposizione. I contadini zollinesi ripongono una particolare attenzione al pericolo di impollinazioni indesiderate che possano compromettere la loro varietà, scegliendo per la coltivazione terreni che siano collocati a distanze sufficienti da altre coltivazioni di pisello, tali da evitare ibridazioni, ed eliminando dai campi le piante che presentano caratteristiche morfologiche diverse da quelle tipiche del ‘Pisello nano di Zollino’.

Coltivato prevalentemente come pisello da sgranare allo stato secco, destinato al consumo familiare ma anche alla vendita, viene raccolto a pianta intera e trebbiato rigorosamente a mano, per garantire l’integrità del seme. 

La trebbiatura manuale e la paziente opera di cernita a tavolino consentono di ottenere un prodotto molto apprezzato.

La coltivazione del ‘Pisello nano di Zollino’, così come per gli altri legumi di Zollino, entra nella tradizione contadina del comune della Grecìa Salentina ed è comprovata dalle testimonianze di anziani contadini i quali ricordano che i loro nonni coltivavano quel tipo di pisello e di aver partecipato personalmente alla tradizionale trebbiatura e cernita del prodotto.

Il ‘Pisello nano di Zollino’ è coltivato e preservato da più di un secolo attraverso una scrupolosa agrotecnica ed una certosina selezione, poste in essere dagli agricoltori locali, sulla base delle osservazioni e delle conoscenze acquisite dagli avi e tramandate oralmente fino a loro.

Al dettaglio tradizionale e in negozi specializzati.

  • "Fiera di San Giovanni" del 24 giugno a Zollino, in cui è disposta la vendita dei prodotti tipici del territorio;
  • La varietà ‘Pisello nano di Zollino’ è iscritta nel Registro regionale delle varietà pugliesi, istituito con L.R. n.39/2013 per la tutela e conservazione delle risorse genetiche autoctone minacciate di erosione genetica o a rischio di estinzione, di interesse agrario, forestale e zootecnico;
  • Il ‘Pisello nano di Zollino’ è inserito tra i prodotti dell’Arca del Gusto della Fondazione Slow Food per la Biodiversità Onlus;
  • Il ‘Pisello nano di Zollino’ tra le antiche varietà locali promosse dall’associazione Salento Km0;
  • Le fave e il ‘pisello nano di Zollino’ in una puntata di GEO andata in onda su Rai 1;
  • Il ‘Pisello nano di Zollino’ sul portale dedicato alla promozione della Puglia, puglia.com.


Aspetti nutrizionali

Valore energetico: 286 kcal
Valori in grammi (g) per 100 g di parte edibile

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