Spaghetti all’assassina e meloni tradizionali: la Puglia festeggia 35 nuovi PAT
Una cucina tradizionale… quasi da podio! Con 5.813 prodotti agroalimentari tradizionali.
Il 6 febbraio 2026, in concomitanza con l’inizio dei Giochi Olimpici Invernali di Milano Cortina, il Ministero dell’Agricoltura, della sovranità Alimentare e delle Foreste (MASAF) ha pubblicato il ventiseiesimo aggiornamento dell’elenco dei Prodotti Agroalimentari Tradizionali (PAT) italiani, riconoscimento che premia quei prodotti cui metodiche di lavorazione, conservazione e stagionatura risultano consolidate nel tempo e praticate sul territorio da un periodo non inferiore ai venticinque anni.
L’elenco, costituito da 5.813 prodotti cui sapori solo strettamente legati alle tradizioni popolari regionali, con l’ultimo aggiornamento risulta essersi arricchito di ben 96 nuovi PAT. La categoria più rappresentativa in Italia si conferma essere quella delle Paste fresche e prodotti della panetteria, della biscotteria, della pasticceria e della confetteria, che include circa il 30% delle tradizioni italiane in tavola; seguono i Prodotti vegetali allo stato naturale o trasformati (28%) e le Carni (e frattaglie) fresche e loro preparazione (15%), ad attestare una cucina tradizionale ricca e variegata di sapori.
La Campania, visto il clima olimpionico, con i suoi 614 PAT si conferma medaglia d’oro di tradizione: un risultato che passa attraverso il lavoro di agricoltori e agricoltrici della regione partenopea, data la grande rappresentatività dei prodotti vegetali (ben 246 registrati) in elenco. Seguono sul podio il Lazio e la Toscana, rispettivamente medaglia d’argento e di bronzo, con 520 e 471 prodotti tradizionali registrati in elenco.
Volgendo lo sguardo verso la Puglia, la regione raggiunge nel 2026 un risultato storico. Per la prima volta dall’istituzione dell’elenco dei PAT avvenuta nel 1998, il tacco dello stivale – che con i suoi nuovi 35 PAT registrati supera Veneto ed Emilia-Romagna – risulta essere al quarto posto di questa classifica di gusto, con ben 414 prodotti della tradizione.
Un risultato che premia una vasta rete di ricercatori, studiosi, produttori e appassionati regionali. Da San Nicandro Garganico (FG) a Copertino (LE), passando per i comuni di Corato (BA), Bisceglie (BT), Nardò (LE) e capoluoghi di provincia come Bari e Brindisi, i sapori delle tradizioni hanno saputo abbracciare e rappresentare l’intero territorio regionale.
Tra i nuovi PAT si trovano prodotti dal nome particolarmente risonante in regione e fuori regione, come il caffè in ghiaccio alla leccese, le polpette di pane e gli spaghetti in due tradizionali preparazioni regionali: all’aglio e olio e i celebri spaghetti all’assassina. Altri prodotti invece richiamano legami famigliari e memorie dei tempi passati, come il gelso – cui alberi secolari regalano ancora dolcezza ai bordi dei tratturi di tutta Puglia – e l’arancia rotta all’acqua, tradizione biscegliese legata ai ricordi delle nonne. Infine, nel nuovo elenco pugliese, trovano spazio anche le varietà tradizionali orticole, con il melone ‘Feddi feddi’ brindisino, cui tradizionalità è stata riconosciuta e raccontata grazie anche al progetto Biodiversità delle specie orticole pugliesi da frutto – BiodiverSO Karpos, che agisce a recupero, tutela, conservazione e valorizzazione della biodiversità orticola da frutto regionale.
Di seguito si riporta l’elenco completo dei nuovi PAT di Puglia suddivisi per categoria di prodotto.
Bevande analcoliche, distillati e liquori: Caffè in ghiaccio. Paste fresche e prodotti della panetteria, biscotteria, pasticceria e confetteria: Cassatina vegliese; Panvinesco; Pastarelle; Pupurât; Scescele´dde. Prodotti della gastronomia: Agnello con piselli e uova; Arancia rotta all’acqua; Baccalà e patate al forno; Brodo bugiardo; Cime di rapa e fagioli; Cime e strascinati “assése”; Coniglio della festa di San Sabino; Gnocchetti di Sant’Antonio; Mulugnama r'chjin, Passaricchi con il sugo di baccalà; Pasta con la ricotta; Pasta e patate; Patate e funghi; Pitta con “scalore” e “spunzali”; Pitta rustica; Polpette di pane; Puddhrasia; Riso con le fave; Riso e carciofi alla tranese; Seppie ripiene alla barese; Spaghetti aglio e olio; Spaghetti all’assassina; Trippa al forno con patate; Verdure a menescia cu le cotiche. Prodotti vegetali allo stato naturale o trasformati: Cumboste; Gelso; Melone ‘Feddi feddi’; Sargeniscu; Tartufo nero estivo di Puglia.

